Benzina a 2 euro al litro? Gli automobilisti italiani corrono e se ne fregano

benzina.jpgLa benzina che s’avvicina frettolosamente ai 2 euro al litro non sembra preoccupare gli automobilisti italiani. Così sembra, vedendoli viaggiare abbondantemente oltre ogni limite consentito Codice, soprattutto sulle superstrade dove non esistono tutor né autovelox .

Raccomandare la parsimonia e il rispetto delle norme sembra inutile. E visto che le polizie locali nulla ottengono (e poco fanno per reprimere) tanto vale allora che il prezzo della benzina galoppi. Arrivati a soglie insostenibili, i piedi pesanti si daranno così una calmatina.

Benzina a 2 euro al litro? Gli automobilisti italiani corrono e se ne freganoultima modifica: 2012-03-29T09:51:45+02:00da ulissefidanzati
Reposta per primo quest’articolo

9 pensieri su “Benzina a 2 euro al litro? Gli automobilisti italiani corrono e se ne fregano

  1. Caro Nestore il tuo in linea di principio è un discorso logico, ma se il gasolio dovesse arrivare (ed oltrepassare a fine anno) la quota dei 2 euro a quel punto lascerei l’auto a casa, con buona pace dell’economia e di quasi mille parassiti (anche detti parlamentari italiani).

  2. Non bisogna discriminare tutto e tutti, ci sono i cattivi ma la maggior parte sono buoni e rispettano i limiti, la velocità non influisce tanto sul consumo ma l’uso dell’auto si, la benzina sale vertiginosamente ma trovi sempre la coda nessuno vuole andare a piedi come nessuno è disposto ad uno sciopero di qualche giorno senza fare rifornimento. Peggio ancora, nessuno si è preoccupato perchè ci sono questi aumenti continui e, come ci insegna la storia, non scenderanno mai più neanche se diminuisce il petrolio. E’ vero l’italiano non fa niente contro l’aumento indiscriminato della benzina ma le istituzioni, la stampa, la politica i sindacati cosa fanno? Ma sopratutto dove sono?

  3. il problema maggiore è per chi usa l’auto per lavoro, inoltre frutta verdura e altri generi alimentari viaggiano su gomme e questo comporta un aumento dei prezzi, aumenta anche il costo dell’energia e tutto si riversa sull’economia peggiorando la situazione. Anche utilizzando le pompe bianche il risparmio è irrisorio e comunque non migliora l’economia quindi se il presidente del consiglio non vuole mettere le mani nelle tasche degli Italiani dovrebbe prendere dei seri provvedimenti sugli aumenti pazzi dei carburanti

  4. Caro Morosini, una domanda semplice semplice, lo Stato a bracceto con le multinazionali petrolifere che cosa fà per controllare il prezzo dei carburanti??? o deve essere l’automobilista andando + piano ad evitare lo sperpero del carburante, ed occhio che fra quattro giorni è Pacqua…….
    Per gli automobilisti che infrangono le regole ci sono le Leggi che sono applicate, ma per le multinazionali petrolifere sempre pronte al rialzo dei prezzi e mai al ribasso c’è qualcuno preposto al controllo???
    O ci troviamo di fronte al GATTO E ALLA VOLPE???
    Rimane il fatto che l’automobilista è indisciplinato a prescindere ed ogni mezzo è buono per vessarlo.
    Un saluto.

  5. Quindi prendere una multa perchè si viaggia a 65 KM orari invece che 50 è da delinquenti e irresponsabili e la benzina è giusto che sia a 2 euro al litro e anche il gasolio così tutti andranno piano piano e il limite di 110 sulle superstrade è fin troppo esagerato e 130 in autostrada è da fuori di testa,in pratica il tuo ragionamento è questo!.
    Allora quanto sono stupidi i Tedeschi che nelle autostrade non hanno neanche il limite di velocità?.
    Invece io penso che un popolo di PAGLIACCI il quale siamo ci meritiamo i nostri politici e anche i nostri giornalisti.

  6. Gentile Nestore,tra limitazioni di ogni genere e costi proibitivi prima o poi qualcuno scriverà:gentili signore e signori prima di acquistare una vettura pensateci bene….
    Vi serve veramente ?
    Quante volte la usate in una settimana ?
    Quanto inquina ? Quanto Consuma ? Un motore più parsimonioso inquinerebbe meno e vi costerebbe meno usarlo…ci avete pensato?
    Quanto è lunga ? Vi serve proprio così lunga ?
    Se la usate poco non potreste ovviare con una forma di noleggio o car sharing ?
    Avete un posto dove parcheggiarla che non sia la strada dove la circolazione è già costipata?
    Etc etc….si potrebbe continuare per un pezzo…

    Ora,ti chiedo:non ti pare che si sia creata una situazione paradossale ?
    Come è possibile coniugare le esigenze produttive e occupazionali con un atteggiamento da consumatore razionale attento a costi,politiche ambientali e restrizioni di varia natura ?Lo sappiamo che comprare vetture nuove serve a mantenere l’occupazione,ma al contempo come non riconoscere la validità di una filosofia mirata a razionalizzare l’uso dell’auto per tutta la serie di motivi prima elencata ?
    Peraltro,è ovvio che un approccio razionale porti inevitabilmente ad un calo delle vendite:proprio perchè in molti acquistavano vetture senza averne effettiva necessità(uso un tempo passato perchè forse il presente è già diverso)Ma le immatricolazioni aumentavano…e nessuno si chiedeva se l’auto fosse una acquisto necessario o voluttuario.

    E’ una situazione decisamente contradditoria,non ti pare ?
    Crolla il mercato,si parla di nuovo di incentivi,ma al tempo stesso siamo dinanzi ad una serie di aspetti dissuasivi (vedi sopra)che ci frenano dall’acquistare.
    Forse vivendo a Milano ho una visione troppo particolare,ma qui(e penso anche in altre città) in tanti ci stiamo veramente chiedendo che senso abbia possedere una vettura ! Costa acquistarla,mantenerla,usarla ed in più devi accettare una serie di limitazioni all’uso per cui spesso ti trovi a lasciarla ferma e ad usare ATM o taxi…e lei ti costa anche quando dormi.E uno dovrebbe acquistarne una nuova ???!!!

    Un caro saluto e Buona Pasqua !
    Giancarlo Frasso

  7. Onestamente 2 ore di traffico cittadino (alla velocità media di 30Km/h) equivalgono ad un consumo ben più ampio di toccare i 150 Km/h sulla Milano-Bologna …

    Diciamo che il consumo del carburante dovrebbe essere l’ultimo motivo per il quale non correre oltre i limiti di velocità, a prescindere che la benzina costi 10 Euro o 1.

  8. Prendo spunto dalla osservazione del lettore ” Mexicano “in merito all’aumento del prezzo dei carburanti: i giornali ci comunicano l’entità degli aumenti,ma non parlano dei motivi di tali aumenti.
    Ultimamente è forse salito il prezzo del petrolio ? E di quanto ? E che proporzione esiste tra gli eventuali aumenti alla produzione e quel che paghiamo al distributore ?
    Abbiamo diritto di sapere se gli aumenti al consumo siano giustificati ?
    O dobbiamo solo pagare e far silenzio ?
    Trovo in rete un elenco della accise che gravano su ogni litro di super:

    L’ELENCO:
    1,90 lire per il finanziamento della guerra di Etiopia del 1935
    14 lire per il finaziamento della crisi di Suez del 1956
    10 lire per il finanziamento del disastro del Vajont del 1963
    10 lire per il finanziamento dell’alluvione di Firenze del 1966
    10 lire per il finanziamento del terremoto del Belice del 1968
    99 lire per il finanziamento del terremoto del Friuli del 1976
    75 lire per il finanziamento del terremoto dell’Irpinia del 1980
    205 lire per il finanziamento della guerra del Libano del 1983
    22 lire per il finanziamento della missione in Bosnia del 1996
    39 lire per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004.
    Prese singolarmente si tratta di cifre minime, nell’ordine del millesimo di euro o di 10 centesimi, eppure sommate, queste dieci una tantum sono diventate col passare degli anni una massa che determina un aggravio complessivo di quasi 25 centesimi.

    Questi dati (rilevati in rete) andrebbero probabilmente integrati o aggiornati,ma già sono sufficienti a far pensare…e molto.

  9. @daniele lorenzetti
    Se il gasolio supera i 2 euro al litro credimi che avremo problemi molto più grandi rispetto a decidere se prendere o meno la macchina…

I commenti sono chiusi.